Tesi di idrogeologia

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Elenco tesi

Devid Stain (2011): Valutazione della pericolosità e del rischio idrogeologico sulla conoide coalescente di Niardo in Vallecamonica (BS) torrenti Fa, Re di Niardo e Cobello

Università degli studi di Pavia
Relatrice: Prof.ssa Meisina Claudia
Correlatore: Dott. Geol. Fenaroli Fabio

 Descrizione

Lo scopo di questa tesi è stato quello di constatare la situazione attuale, effettuare una ricostruzione storica degli eventi alluvionali e valutare la pericolosità e il rischio idrogeologico esistenti sull'area della conoide sopracitata.

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Lorenzi F. (2013): Caratterizzazione geochimica e geochimico-isotopica delle acque sodio bicarbonatiche dell'Appennino Settentrionale

Università: -
Relatore: -
Correlatore: -

 Descrizione

Campionamento e successive analisi di acque provenienti da sei sorgenti differenti tra le province di Parma e Reggio Emilia.
Le analisi isotopiche del metano presente all'interno dei campioni ha permesso di ipotizzare diverse metanogenesi riconducibili a diversa genesi delle acque oltre alla possibilità  di capirne i trend di frazionamento (diffusione, mescolamento e maturazione). È ipotizzabile quindi che queste acque possano essere correlate a formazione di idrocarburi profondi.

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Salvatore Santaguida (2010): Studio del progetto operativo di bonifica ambientale di un punto vendita carburanti (località Ginestra Fiorentina, Lastra a Signa – FI), dismesso nell'anno 2008

Corso di Laurea in Geotecnologie - Università degli studi di Siena
Relatore: Dott. Enrico Guastaldi
Correlatore: Dott. Gabriele Paolini

 Descrizione

L'oggetto di studio riguarda la bonifica ambientale di un punto vendita carburanti posto nel comune di Lastra a Signa (FI), in località  Ginestra Fiorentina e dismesso nell'anno 2008.
Per l'area occupata dal punto vendita carburanti, circa 2.450 mq, è prevista una riconversione in area residenziale, che avverrà  attraverso la richiesta di cambio di destinazione d'uso da industriale a residenziale, del tutto compatibile con il tessuto urbano nel quale si inserisce.
L'area occupata dal parco serbatoi interrati, avente un'estensione inferiore ai 1.000 mq, è rientrata in quei casi per i quali è consentita la presentazione del progetto di bonifica secondo la procedura semplificata ai sensi dell'art. 249 del D.Lgs. 152/06.
I lavori di dismissione, che sono consistiti in svuotamento, pulizia interna, rimozione e smaltimento dei serbatoi e dell'impiantistica connessa, sono iniziati dopo aver eseguito un'indagine ambientale in proprio, come consente la procedura semplificata di cui all'allegato IV del D.Lgs. 152/06, la quale ha permesso di escludere, in un primo momento, fenomeni di inquinamento delle matrici ambientali.
Terminati i lavori di scavo del parco serbatoi, sul fondo dello scavo è affiorata acqua con tracce di olio in galleggiamento, per cui, i lavori di scavo sono stati sospesi ed è stata creata una struttura per coprire lo scavo stesso. Sono stati quindi eseguiti i seguenti interventi di messa in sicurezza d'emergenza:

  • una barriera idraulica formata da n. 28 puntazze per realizzare una linea di well point;
  • n. 6 piezometri a valle della linea suddetta per monitorarne i risultati; raccolta delle acque in serbatoi da 20 mc di capacità complessiva per un successivo smaltimento con autospurgo;
  • asportazione di limitate porzioni di terreno contaminato di fondo scavo e smaltimento dello stesso.

Dalle analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati dai piezometri è risultato che non venivano superati i valori di concentrazioni delle CSC (Concentrazioni SogliaContaminazione), ma sono state riscontrate concentrazioni da 766 μg/l (PZ1) a 24 μg/l (PZ4) di “M.T.B.E.” (Metil Ter Butil Etere), un additivo impiegato per sostituire il piombo nelle benzine (fonte “ENI”). Per questo parametro, che non è normato dal D.Lgs. 152/06, si è fatto riferimento all'ultimo parere dell'Istituto Superiore di Sanità, che indica la concentrazione di 30 μg/l quale obbiettivo della bonifica per le acque sotterranee.
E' stata quindi installata una barriera idraulica costituita da una linea di “well point” di circa 30 metri, posta a circa 2 metri di distanza a monte della linea dei piezometri, collegando le n. 28 puntazze tramite un collettore di raccordo all'elettropompa, e da questa a n. 2 cisterne da 10 mc ciascuna.
L'acqua delle cisterne, quando presentava una concentrazione di M.T.B.E. superiore a 100 μg/l, è stata smaltita tramite auto spurgo, mentre nel caso in cui la concentrazione rimaneva inferiore a 100 μg/l veniva scaricata in pubblica fognatura, sulla base dei contenuti dell'autorizzazione allo scarico contestualmente ricevuta dalla proprietà.
Alla fine di agosto del corrente anno, dopo circa 16 mesi dalla data di avviamento della messa in sicurezza d'emergenza, il comune di Lastra a Signa ha approvato il progetto di bonifica.

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Alexander Palummo (2012): Strumenti "user friendly" di controllo per modelli idrogeologici basati su GIS open source

Corso di laurea triennale in Sistemi Informativi Territoriali - Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Relatore: Paolo Mogorovich

 Descrizione
Il progetto di ricerca su cui si basa questa tesi è SID&GRID (Simulazione e sistemi IDroinformatici per la Gestione delle Risorse IDriche). Esso prevede la realizzazione di uno strumento per la simulazione quantitativa combinata del ciclo dell’acqua nelle sue componenti superficiale e sotterranea.
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Francesco Maggi (2005): Inquinamento di acque sotterranee da solventi organici-alogenati:eloborazione di un “modello concettuale” e ricostruzione di un “database relazionale” tramite GIS.

Corso di Master di II livello in: "Progettazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati" - Università degli studi di Camerino
Tutor Unicam: Dott. Marco Materazzi - Tutor Azienda: Dott. Gianni Corvatta

 Descrizione
Questo lavoro è stata realizzato a compimento di uno stage di 450 ore formative effettuato nella sezione provinciale di Macerata dell’ARPAM, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche.
L’argomento principale di questa relazione, riguarda il controllo effettuato durante lo svolgimento del Piano di Caratterizzazione, come primo livello di approfondimento, nell’ambito di un progetto di interventi di bonifica e ripristino ambientale del sito ad interesse internazionale del “Basso Bacino del Fiume Chienti”, potenzialmente contaminato da solventi organici-alogenati.
Per arrivare a tale scopo si è dovuto ricostruire il “Modello Concettuale” del sito, come illustrato nell’allegato n. 4 del DM 471/99, che rappresenta la base per ulteriori applicazioni progettuali, con la possibilità d’integrazione in seguito a nuove campagne di monitoraggio.
I dati raccolti sono stati implementati in una banca dati GIS ( DATABASE ) tale da poter formulare domande relative l’area di studio.
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Francesco Maggi (2003): Analisi di dati idrogeologici finalizzata ad una futura modellizzazione numerica in un'area della bassa pianura alluvionale del Fiume Tenna (Marche centro-meridionali)

Tesi sperimentale di Laurea in Idrogeologia - Università degli studi di Camerino
Relatori: M.Materazzi, G.Crema, E.Crestaz.

 Descrizione
Ricostruzione della geometria dell'acquifero tramite la determinazione dei fondamentali parametri idrogeologici del sito allo scopo di ottenere un “Modello Concettuale” di partenza per una futura implementazione in un software (GSM, Modflow) che simuli il flusso di falda.
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Giovanni Narda (2012): Regime dei deflussi idrici in Alto Adige: analisi regionale e ricerca di possibili trend

Tesi di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio - Università degli Studi di Bologna
Relatore: Prof. Attilio Castellarin
Correlatore: Prof. Alberto Pistocchi

 Descrizione
In questo lavoro di Tesi sono state utilizzate le Curve di Durata delle portate per ricercare possibili trend idrologici nei bacini altoatesini.
È stato inoltre costruito un modello regionale per la stima della portata media annua sulla base dei parametri geomorfologici e climatici di bacino.
Regime dei deflussi idrici in Alto Adige Scarica il pdf
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Stefania Tangianu (2009): Processi di degrado da nitrati delle risorse idriche sotterranee nell'area della Nurra di Alghero (Sardegna nord-ovest)

Tesi di laurea in Gestione dell'Ambiente e del Territorio - Università degli Studi di Sassari
Relatore: Prof. Giacomo Oggiano
Correlatore: Prof. Giorgio Ghiglieri

 Descrizione

Questo studio rappresenta la parte preliminare di un progetto per la definizione dei processi di degrado e l'analisi delle possibili cause all'origine dell'accumulo di azoto nitrico nelle acque degli acquiferi della Nurra di Alghero (Sardegna NO), si da poter attuare misure preventive di protezione o limitative per il ripristino della qualità delle acque sotterranee, come detta la normativa in materia di piani d'azione.
Schematicamente il lavoro di tesi si è sviluppato attraverso le seguenti fasi:

  • Analisi bibliografica
  • Rilievi idrogeologici e idrochimici in situ
  • Analisi chimico fisiche di laboratorio
  • Analisi isotopiche
  • Elaborazione dati con software GVSIG
I metodi elettromagnetico impulsivo, elettrico e sismico tomografico a rifrazione Scarica il pdf
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Giovanni Leucci (2003): I metodi elettromagnetico impulsivo, elettrico e sismico tomografico a rifrazione per lo studio di problematiche ambientali: sviluppi metodologici e applicazioni

Tesi di Dottorato di ricerca in Geofisica per l’ambiente e il territorio XV ciclo - Università consorziate Lecce, Messina, Palermo
Coordinatore del Dottorato: Prof. Antonio Bottari
Tutori: Prof.ssa Maria Teresa Carrozzo, Prof. Paolo Sansò

 Descrizione

Data la complessità delle situazioni reali sulle quali una metodologia geofisica deve operare, un corretto sviluppo conoscitivo della metodologia stessa necessita di uno studio sistematico dei fenomeni fisici di base, realizzato almeno nella fase preliminare, in condizioni ambientali più semplici.
E' di fondamentale importanza poter comprendere e classificare le diverse risposte strumentali in condizioni note a priori prima di affrontare i problemi che si presentano poi in una vera campagna di misure.
Si è quindi impostato un lavoro che può essere suddiviso in due fasi:

  • una fase preliminare che cerca di chiarire determinati aspetti legati all'acquisizione dei dati e alle risposte delle metodologie elettromagnetica impulsiva (Ground Penetrating Radar), sismica tomografica a rifrazione ed elettrica
  • una fase applicativa in cui le metodologie elettromagnetica impulsiva, sismica tomografica a rifrazione ed elettrica vengono applicate a problematiche ambientali
I metodi elettromagnetico impulsivo, elettrico e sismico tomografico a rifrazione Scarica il pdf
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Roberto Iride (2009): Idrogeologia applicata ed ambientale del Morrone settentrionale

Tesi di laurea in idrogeologia per la gestione e tutela delle risorse idriche - Università degli studi “G. D’Annunzio” Chieti - Pescara
Relatore: Prof. Sergio Rusi

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Roberto Iride (2006): Circolazione idrica sotterranea dell’acquifero carbonatico di Colle Cicchette (Molise)

Tesi di laurea in sistemi idrogeologici e loro salvaguardia - Universita’ degli studi del Molise
Relatore: Prof. Fulvio Celico
Co-relatore: Dott. Alfonso Ianiro

Circolazione idrica sotterranea dell’acquifero carbonatico di Colle Cicchette (Molise) Scarica il pdf
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Fabrizio Burzio (2004): Studio idrogeochimico delle acque e delle mineralizzazioni della Valle Orco

Tesi di laurea in Scienze Geologiche Vecchio Ordinamento - Università degli Studi di Torino
Relatore: Prof.sa Elisa Sacchi
Co-relatori: Prof. Piergiorgio Rossetti, Dott. Geol. A. Dematteis

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Filippo Resente (2011): Studio dell' intrusione salina nell' area di Mestre/Marghera (VENEZIA) mediante modello numerico MODFLOW/MT3DMS.

Tesi di laurea inedita - Universita' Ca' Foscari di Venezia
Relatore: A. Giacometti e M. Putti

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Filippo Resente (2010): Spatial 3D visualization of groundwater quality in Gooi en Vechtstreek (Netherlands).

Presentazione progetto di ricerca - Utrecht University
Relatore: Paul P. Schot

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Gabriele Bernagozzi (1998): Il Metodo Modulare - Un nuovo approccio per realizzare carte della pericolosità da frana

Tesi di dottorato Scienze della Terra (sottosettore Geologia Applicata) - Università consorziate di Bologna e Modena

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