Sfruttamento acque salmastre

Discussioni su problemi teorici e pratici di idrogeologia. Sfruttamento e gestione dell'acqua. Professione e didattica universitaria. Acqua e ambiente.

Sfruttamento acque salmastre

Messaggioda cysapa » 04/12/2011, 9:02

In un pozzo trivellato di 40 m è presente acqua salmastra. E' mia intenzione di sfruttare solo la frazione dolce tramite una sonda di conduttivimetro posta accanto la pompa sommersa, in modo da comandare elettricamente l' aspirazione solo dell' acqua che presenta una conducibilità, ovvero salinità, al di sotto di una soglia accettabile per gli usi irrigui.
Chiedo se esistono in commercio conduttivimetri con lunghe distanze tra la sonda (sommersa in fondo al pozzo) e lo strumento (in superficie).
cysapa
 
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Re: Sfruttamento acque salmastre

Messaggioda bernagozzi » 05/12/2011, 16:39

Il problema, se ho ben capito, consiste nel trovare un sistema con una sonda in grado di misurare la conducibilità elettrica collegata ad un filo sufficientemente lungo e il tutto collegato ad un relè o a un congegno simile che arresti il pompaggio nel momento in cui la conducibilità elettrica dell'acqua nel pozzo supera una certa soglia.
Non so se in commercio esistano dei dispositivi del genere già pronti, comunque, nel caso non esistessero, penso sia possibile farne realizzare uno in modo abbastanza semplice. Di solito chi vende questo tipo di strumenti ha anche un laboratorio di elettronica in grado di realizzare dispositivi a richiesta del cliente e il dispositivo di cui parli mi sembra fattibile senza eccessiva difficoltà.
Piuttosto, prima di procedere a far progettare il dispositivo, ti suggerisco di eseguire tu una prova per verificare in quanto tempo e con quale velocità aumenta la conducibilità dell'acqua estratta. Questa prova inoltre potrebbe essere di aiuto anche per chi ti deve progettare lo strumento.
In pratica potresti accendere la pompa alla minima portata e, con un conduttivimetro portatile, misurare ad intervalli regolari la conducibilità dell'acqua. Poi spegni la pompa e aspetti che il sistema torni all'equilibrio (più aspetti e meglio è. Dovendo dare un numero potrei dirti 24 ore di arresto di pompaggio, ma è un numero che potrebbe essere troppo o troppo poco...). Poi puoi ripetere la prova a portata più elevata e così via.
Magari con questo set di dati a disposizione puoi ragionare in modo più puntuale e vedere se il sistema che hai pensato può essere efficace oppure se è meglio pensare ad un altra soluzione (perforazione di un altro pozzo, cementazione della porzione inferiore del pozzo o altro)
Saluti!!
Dott. Geol. G. Bernagozzi
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