Permeabilità calcolata con piezocono

Discussioni su problemi teorici e pratici di idrogeologia. Sfruttamento e gestione dell'acqua. Professione e didattica universitaria. Acqua e ambiente.

Permeabilità calcolata con piezocono

Messaggioda gianfy » 04/09/2010, 8:57

Un saluto a tutti. Vorrei porre un quesito riguardo ad una consulenza che sto seguendo in questo momento.
Devo caratterizzare un sito da un punto di vista idrogeologico. Il sito, che schematizzato nella figura allegata a questo post, ha le dimensioni di circa 120 metri in lunghezza e circa 40 metri in altezza (in planimetria è un rettangolo).

prove-piezocono.png
Schema planimetrico dell'area di studio
prove-piezocono.png (8.63 KiB) Osservato 1675 volte


Purtroppo per ragioni di riservatezza professionale non posso dire dove si trova, ma le informazioni riportate nello schema dovrebbero essere sufficienti per chiarire la natura del problema.
In prossimità del sito sono state eseguite 4 prove con piezocono per la determinazione del coefficiente di permeabilità dei terreni attraversati e per definire la stratigrafia dell'area. Per quello che riguarda la stratigrafia le informazioni sono concordanti. In particolare è presente un orizzonte superiore di sabbie abbastanza limose di 9 metri di spessore circa e al di sotto limi argillosi e argille limose per uno spessore superiore a 5 metri (le indagini si sono arrestate a questa profondità). Il salto litologico è netto e chiaramente visibile in tutte le 4 verticali di prova. Queste informazioni concordano con quanto riportato in bibliografia e pertanto possono essere ritenute corrette.
Il problema riguarda però l'aspetto idrogeologico e in particolare la definizione del coefficiente di permeabilità dell'orizzonte superiore. Le tre prove infatti forniscono valori non del tutto concordanti. In particolare:
lungo la verticale A la prova con il piezocono ha fonrito k=3*10^-5 m/sec
lungo la verticale B sono state eseguite 2 prove con k=8*10^-5 e 2*10-7 m/sec
lungo la verticale C è stata eseguita una prova con k= 4*10^-7 m/sec
lungo la verticale D sono state eseguite 2 prove con k= 1*10^-4 e 5*10^-5 m/sec

Insomma, il livello sabbioso-limoso, che dovrebbe essere abbastanza omogeneo e quindi dovrebbe fornire sempre il medesimo valore di permeabilità (o comunque la permeabilità dovrebbe essere approssimativamente la stessa ovunque), ha fornito valori di permeabilità molto differenti.

In questi casi è meglio fare una media di tutti i valori? tenere i più bassi? I più alti?
Vi ringrazio per la pazienza e resto in attesa delle vostre risposte
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Re: Permeabilità calcolata con piezocono

Messaggioda gianfy » 04/09/2010, 11:18

Dimenticavo di dire che nei fori fatti con il piezocono è stata tentata l'installazione di tubi piezometrici. Questa operazione però non è riuscita in quanto il foro si è chiuso al momento dell'estrazione delle aste e pertanto è stato possibile infiggere i tubi piezometrici per una profondità non superiore ai 2-3 metri. Il livello di falda riportato in figura deriva da una misurazione fatta in un pozzo che si trova nelle vicinanze dell'area. La misura, confermata anche dalla registrazione delle u del piezocono, dovrebbe essere corretta e quindi la falda dovrebbe trovarsi a circa 3 metri dal piano campagna.
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Re: Permeabilità calcolata con piezocono

Messaggioda mariagiova » 06/09/2010, 10:11

In effetti i valori sono un po' discordanti.

E' possibile che ci siano nel terreno delle lenti limose e delle lenti sabbiose?

in questo caso il tutto si potrebbe spiegare con l'intercettazione di queste lenti, ciè le prove eseguite in corrispondenza delle lenti sabbiose danno i valori più alti mentre le prove eseguite nelle lenti sabbioso limose danno i valori più bassi
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Re: Permeabilità calcolata con piezocono

Messaggioda gianfy » 09/09/2010, 14:50

E' quello che all'inizio ho pensato anch'io ma dalla bibliografia non risulta che la formazione in questione (che per la solita questione di riservatezza professionale non ti posso dire qual'è!), sia caratterizzata da una alternanza di livelli limosi-sabbiosi-gliaiosi. Dovrebbe invece essere una formazione sostanzialmente omogenea, e quasto è confermato anche dalle prove eseguite con il piezocono. Infatti, ed è una delle prime cose che ho guardato, non si vedono delle variazioni di resistenza alla punta in corrispondenza delle prove di permeabilità con valori molto alti o molto bassi, quindi sembra proprio che il mezzo sia sostanzialmente omogeneo da un punto di vista granulometrico, ma non omogeneo per quello che riguarda la permeabilità.
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