Calcolo coefficiente di permeabilità sotto falda

Discussioni su problemi teorici e pratici di idrogeologia. Sfruttamento e gestione dell'acqua. Professione e didattica universitaria. Acqua e ambiente.

Calcolo coefficiente di permeabilità sotto falda

Messaggioda geomatt » 16/06/2011, 16:38

Salve,
qualcuno mi saprebbe dire quali metodi (oltre alle prove di pompaggio da pozzo) si possono utilizzare per calcolare il coefficiente di permeabilità al di sotto del livello piezometrico di una falda libera?
Ho bisogno di utilizzare un metodo il più possibile poco invasivo e possibilmente poco costoso, ma al tempo stesso affidabile.
Grazie a tutti quelli che vorranno rispondermi
geomatt
 
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Iscritto il: 16/06/2011, 16:34

Re: Calcolo coefficiente di permeabilità sotto falda

Messaggioda bernagozzi » 17/06/2011, 10:51

Escludendo le prove di portata con pozzo e piezometro, che rappresentano sicuramente le prove più affidabili per la determinazione della permeabilità in sito, potresti pensare a:

Prove in sondaggio tipo Lugeon o Lefranc
Sono molto utilizzate e forniscono valori abbastanza realistici. E' bene però farne più di una, per evitare di prendere come significativo un valore che potrebbe essere influenzato da un disturbo locale o da un disturbo dovuto alla perforazione.

Prove con piezocono
Sono prove di dissipazione che valutano la permeabilità del materiale sulla base del tempo necessario per il raggiungimento di una condizione di equilibrio delle pressioni interstiziali. Occorre avere uno strumento ben tarato e affidabile, altrimenti si possono prendere degli abbagli.

Prelievo di campioni anche non indisturbati sui quali eseguire delle prove granulometriche (con determinazione di k utilizzando formule tipo Hazen)
Sono le prove meno costose e possono dare valori indicativi di riferimento. Sono comunque valori di permeabilità puntuali e per di più ricavati da correlazioni empiriche e quindi vanno presi con cautela

Prelievo di campioni indisturbati da sottoporre a prove di permeabilità in laboratorio (permeametro a carico costante o variabile)
Si tratta sempre di valori puntuali, ma in questo caso la determinazione della permeabilità è più diretta e quindi in linea di massima i valori che si ottengono sono più affidabili rispetto a quelli che si possono ottenere da correlazioni con la granulometria. Inoltre sul campione sottoposto a prova con permeametro è sempre possibile eseguire una granulometria ed avere quindi il doppio riscontro.

Queste ovviamente sono indicazioni di massima che vanno tarate sul sito specifico.
Magari con qualche informazione aggiuntiva (profondità della falda da p.c., tipo di terreno, scopo delle prove, ecc...) si può dare qualche suggerimento più preciso.

saluti!
Dott. Geol. G. Bernagozzi
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